Il Capolavoro Sconosciuto

Autor: Honoré de Balzac
Publisher: Edizioni Falsopiano
ISBN: 8898137656
File Size: 36,43 MB
Format: PDF, Mobi
Read: 4090
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Sedici anni di lavoro e cinque stesure per uno dei racconti più belli di Honoré de Balzac. Una riflessione profonda e semplice al tempo stesso sul senso dell'arte e sulla sua valenza estetica, una narrazione sospesa fra la visione e la sua impossibilità, con una conclusione modernissima che anticipa di alcuni decenni i grandi rivolgimenti dell'arte contemporanea e le sue preoccupazioni formali. Un intreccio felice fra sentimento e ragione, amore e urgenza espressiva.

The Unknown Masterpiece And Other Stories

Autor: Honoré Balzac
Publisher: Courier Corporation
ISBN: 0486159094
File Size: 55,49 MB
Format: PDF, Kindle
Read: 9624
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Three of the author’s most highly regarded stories, newly translated: the title story, "An Episode During the Terror," and "Facino Cane."

Gli Elisir Del Diavolo

Autor: Ernst T.A. Hoffmann
Publisher: Edizioni Falsopiano
ISBN: 8893040581
File Size: 23,49 MB
Format: PDF, ePub
Read: 8421
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Forse un anomalo giallo inquietante, forse la parabola diabolica di un uomo in crisi, alla ricerca ossessiva di un'identità. Gli elisir del diavolo, capolavoro di E.T.A. Hoffmann è certamente uno dei grandi romanzi della letteratura di tutti i tempi, fra inquietanti sdoppiamenti di personalità, passioni amorose perverse quanto esclusive, angosce sataniche e desiderio/paura della morte. Il frate Medardus, giovane pio e rispettoso, getta la tonaca e parte per un viaggio interiore senza speranza. Lo attendono gli splendidi paesaggi d'Europa e il desolante buio della sua mente, sempre più in preda alla follia. Con la suspense di un racconto polizioso, Hoffmann dipinge un affresco freudiano della società dei suoi tempi, fra intrighi, delitti e dolorosa perdità del sé.

Il Padrone Delle Ferriere Storia Di Claire E Philippe

Autor: George Ohnet
Publisher: Edizioni Falsopiano
ISBN: 8898137931
File Size: 55,74 MB
Format: PDF, Mobi
Read: 4899
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La giovane e bella marchesa Claire Beaulieu è innamorata e promessa sposa del duca di Bligny, un ragazzo superficiale e incostante. Il loro matrimonio, deciso da tempo, è ostacolato dalle condizioni economiche di Claire e dalla volubilità del fidanzato, che antepone al loro amore l’interesse personale. Il duca decide così di sposarsi per pura convenienza con una donna che non ama, scatenando le ire di Claire. Quest’ultima, per ripicca, non esiterà ad accettare controvoglia la corte di Philippe, un giovane e promettende industriale dalle umili origini. Ma il loro rapporto non sarà dei più facili: un intrico di rapporti sentimentali “pericolosi” metterà in difficoltà il loro menage, per altro reso sempre più incerto dalle differenze sociali...

Il Club Dei Suicidi

Autor: Robert Louis Stevenson
Publisher: Edizioni Falsopiano
ISBN: 8898137443
File Size: 12,69 MB
Format: PDF, ePub
Read: 2004
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In una Londra cupa e piovigginosa può capitare di incontrare un innocente giovane che vi porge gustosissime paste alla crema prima di concedervi il lusso di un suicidio al tavolo da gioco, dove ogni carta ha un valore ugualmente letale. Oppure perdervi terrorizzati fra le peripezie di un giovane, sprovveduto americano e un cadavere troppo ingombrante che non vuole saperne di sparire per sempre. E può anche accadere che una stanza sontuosamente arredata sparisca davanti ai vostri occhi in una sorta di incubo senza spazio e senza tempo. In questo capolavoro di Robert Louis Stevenson tutti gli ingredienti del giallo classico si mischiano alle atmosfere allucinate e terrorizzanti del famoso autore de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e L'isola del tesoro.

La Signora Dalloway

Autor: Virgina Woolf
Publisher: Edizioni Falsopiano
ISBN: 8893040891
File Size: 26,93 MB
Format: PDF, Mobi
Read: 6074
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È una giornata particolare per la signora Clarissa Dalloway: c’è una festa, una serata divertente ad attenderla. E una festa significa colori, profumi… fiori. Sarà lei a comperarli seguendo il filo dei pensieri che la porteranno lontano dalla spensieratezza e dall’occasione mondana che lei stessa sta organizzando. Passeggiando per le vie della città i ricordi si accavallano, le sue emozioni sfiorano episodi passati della sua vita. Le occasioni perdute, mille volti che la memoria incontra... Il suo percorso esistenziale incrocia simbolicamente quello di Septimus Warren Smith, un reduce incapace di scendere a patti con un sistema sociale che reputa ipocrita e conformista. Septimus affronterà e risolverà in maniera drammatica questo conflitto, una scelta definitiva che Clarissa non sarà mai in grado di fare. Splendido e partecipato affresco interiore di una della più grandi scrittrici del Novecento. Nuova edizione annotata.

Picasso Line Drawings And Prints

Autor: Pablo Picasso
Publisher: Courier Corporation
ISBN: 0486241963
File Size: 31,28 MB
Format: PDF, Mobi
Read: 9490
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Picasso may have the most uncanny line since Botticelli. Each medium or style he chose to master, no matter how solid or sculptural, can be seen as line disguised, metamorphic; as the labyrinth to which a single thread is the key. Theoretically, line is infinite; Picasso in his fertility nearly realized that theory in almost a century of ceaseless drawing, whether on paper, zinc, stone, or other media. Here is a sampling, rather than a comprehensive selection, from that plenitude; while nothing could be comprehensive within a single volume, the genius of Picasso's line manifests itself so clearly that this culling from various periods reveals the line in most of its guises. Beginning with a 1905 circus family in drypoint, 44 drawings cover Picasso's major themes, techniques, and styles. From the almost classic Ingresque clarity of the Diaghilev and Stravinsky portraits (1919, 1920) via cubist studies and "neo-classical" nudes, Picasso's restless hand remakes his world again and again with fresh energy, culminating here in six sketches of the artist/model dashed out in raging love/hate in the midst of personal crisis (1953–54). In between are times of serenity and introspection (Seven Dancers (1919), with the future Olga Picasso up front; many figures and bathers) and, particularity as book illustrations, many mythological studies; Eurydice Stung by a Serpent (1930 etching), Dying Minotaur in the Arena (1933), an etching for a 1934 edition of Lysistrata. Balzac is represented by a striking lithographic portrait (1952) and by etching for Vollard's edition of Le Chef-d'oeuvre inconnu. The sudden appearance of an earthy, hirsute Rembrandt (1934) seems to confirm Picasso's membership in the select group of art history's greatest draughtsmen.

Ginevra O L Orfana Della Nunziata

Autor: Antonio Ranieri
Publisher: eBook Free
ISBN:
File Size: 55,84 MB
Format: PDF, Docs
Read: 1744
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Al lettore L'autore dichiara che, come non ha inteso di ritrarre in questo libro i costumi della Nunziata in particolare, ma, tolta quindi l'occasione, quelli di tutta la città di Napoli in generale, così non ha inteso né anche di ritrarvi nessun uomo in atto, ma molte nature d'uomini in idea. E però, di chiunque fosse, cui paresse di raffigurarsi in qualcuno dei ritratti che quivi s'incontrano, egli direbbe, a uso di Fedro: Stulte nudabit animi conscientiam. Notizia intorno alla Ginevra Non si appartiene a me di giudicare questo libro. Il supremo giudice dei libri, è il tempo. Un libro può essere tre cose: una cosa nulla, una cosa rea, una cosa buona. Il tempo risponde con un immediato silenzio alla prima; con un meno immediato alla seconda; con una più o meno continua riproduzione alla terza. E il suo giudizio è inappellabile. Nondimeno, poiché fu sì fitto e sì lungo il silenzio in cui ci profondarono i nostri confederati tiranni, da potersi veramente affermare, che solamente pochissimi, non modo aliorum, sed etiam nostri, superstites sumus, parmi indispensabile che il nuovo lettore non ignori la storia del libro ch'ora viene innanzi. Fra il 1830 e il 1831, esule ancora imberbe, capitai in Londra, o, più tosto, mi capitò in Londra alle mani un aureo lavoro d'un altro esule, assai più riguardevole e provetto di me, il conte Giovanni Arrivabene: nel quale egli mostrava partitamente tutto quanto quella gran nazione ha trovato, in fatto di pubblica beneficienza, per lenire, se non guarire del tutto, quelle grandi piaghe che le sue medesime instituzioni le hanno aperte nel fianco. Alcuna volta, il cortesissimo autore, più di frequente, il suo giudizioso volume, mi fu guida e scorta nelle mie corse per quegli ospizi. Ed allettato da sì generosa mente a sì generosi studi, li perseverai per quasi tutta Europa, e preparai e dischiusi l'animo a quei grandi dolori, ed a quelle più grandi consolazioni, che l'uomo attinge, respettivamente, dallo spettacolo dei mali dei suoi fratelli più poveri, e da quello delle nobilissime fatiche e dei quasi divini sforzi di coloro che si consacrano a medicarli. Surse finalmente per me il grande νόςτιμον ᾖμαρ, il gran dì del ritorno. Mia madre (quel solo tesoro d'inesausta gioia e d'implacato dolore, secondo che il Fato lo concede o lo ritoglie al mortale) non era più. Essa aveva indarno chiamato a nome il figliolo nell'ora suprema, che l'era battuta ancora in fiore. E quel bisogno di effondersi e di amare, che, secondo l'antica sapienza, dove non ascenda o discenda, si sparge ai lati e si versa su i fratelli, mi rimenò ai più poveri di essi, negli ospizi... negli ospizi di Napoli, che s'informavano inemendabilmente dal prete e dal Borbone. Io vidi, e studiai, l'ospizio dei Trovatelli, che quivi si domanda, della Nunziata: e scrissi le carte che seguiranno. E ch'io dicessi la verità, lo mostrarono le prigioni ove fui tratto, e dove, a quei tempi, la verità s'espiava. Ve n'era, nel libro, per la Polizia e per l'Interno: benché assai meno di quel che all'una ed all'altro non fosse dovuto. Francesco Saverio Delcarretto e Niccolò Santangelo, ministri, l'uno dell'una, l'altro dell'altro, vanitosi amendue, e nemicissimi fra loro (né dirò più di due morti), si presero amendue di bella gara; prima di opprimermi; poi, di rappresentare, l'uno, più furbo, lo scagionato, quasi morso solo l'altro; l'altro, più corrivo, l'inesorabile, quasi morso lui solo: e, dopo aver domandato, prima, amendue di conserto, isole ed esilii; poi, il più furbo, una pena rosata, il più corrivo, il manicomio; Ferdinando secondo, furbissimo fra i tre, mi mandò, dove solo non potevo più nuocere, a casa. Ma le furie governative furono niente a quelle dei preti; dei quali, ritorcendo un motto famoso, si può affermare francamente, che, ovunque sia un'ignobile causa a sostenere, quivi sei certissimo di doverteli trovare fra i piedi. Un Angelo Antonio Scotti, nel suo cupo fondo, ateo dei più schifosi, e, palesemente, autore d'un catechismo governativo, onde Gladstone trasse l'invidioso vero, che il governo borbonico era la negazione di Dio, s'industriava, dalla cattedra e dal pergamo, di fare, del sognato dritto divino dei principi, una nuova e odierna maniera di antropomorfismo. Questo prete cortese, ch'era come il Gran Lama di tutta l'innumerabile gesuiteria EXTRA MUROS, per mostrarsi di parte, corse, co' suoi molti neòfiti, tutte le librerie della città, bruciando il libro ovunque ne trovava copie. Poi, in un suo conventicolo dai Banchi Nuovi, sentenziò solennemente, ch'era bene di bruciare il libro, ma che, assai migliore e più meritorio, sarebbe stato di bruciare l'autore a dirittura. Ed, in attendendo di potermi applicare i nuovi sperati roghi di carbon fossile (ch'è la più viva aspirazione di questa genia), mi denunziò nella Rivista gesuitica la Scienza e la Fede (nobile madre della Civiltà Cattolica) come riunitore d'Italia e, di conseguenza, bestemmiatore di Dio; appunto in proposito di un libro, nel quale, per mezzo della purificazione della creatura, io m'era più ferventemente studiato di sollevare tutti i miei pensieri al Creatore! Ma, qualunque fosse stata l'imperfezione mia e del mio libricciuolo, la Gran Fonte di ogni bene non lasciò senza premio la nobiltà o l'innocenza dell'intenzione. L'onnipotenza dell'opinione pubblica, ch'è la più bella e più immediata derivazione dell'onnipotenza divina, dileguò vittoriosamente tutti que' tetri ed infernali fantasmi. E fatto che fu il sereno intorno, seguì quel miracolo consueto, contra il quale si rompe ogni di qualunque più duro scetticismo. Che, come Dio sa servirsi insino delle stesse perverse passioni degli uomini, e, in somma, insino del male, per asseguire il bene; così, prima, l'amministrazione accagionata, per iscagionar se e rovesciare sopra me il carico di mentitore, poi, le susseguenti, per mostrare se ottime e le precedenti pessime, vennero, di mano in mano, alleggerendo quelle ineffabili miserie. In tanto che, scorsi molti anni, quibus invenes ad senectutem, senes prope ad ipsos exactae aetatis terminos, PER SILENTIUM, venimus; un dì (correva, credo, il cinquantotto) camminando penseroso per la via della Nunziata, ed avendo la mente rivolta assai lontano dalle care ombre della mia giovinezza (fra le quali la Ginevra fu la carissima); un bravo architetto, il cavalier Fazzini, mi chiamò, per nome, dal vestibolo dell'ospizio, ch'era tutto in restauro. E mostrandomi un esemplare del libro, ch'aveva alle mani (e che, a un tratto, mi sembrò come una cara larva che tornasse a salutarmi di là donde mai non si torna!), m'invitò di venir dentro, e di riscontrare se tutto era stato attuato secondo l'intendimento del volume perseguitato! Distrutta la prima nitida e correttissima edizione, la cupidità ne partorì una seconda, che il pericolo rendette grossolana e scorretta, e che il desiderio e la persecuzione consumarono di corto. Ora compie il ventunesim'anno che qualche esemplare strappato n'è pagato una cosa matta. E l'ottenere quello sopra il quale è seguita questa terza edizione, è stato un miracolo dell'amicizia. Torino a dì 1 gennario MDCCCLXII. Antonio Ranieri